G7 Bab N’Ali – N’Kob

Mi sveglio all’ alba, il sole sbuca dal profilo della montagna ed un immenso incendio si propaga su un sottile strato di nuvole. Alla luce del mattino riesco ad apprezzare pienamente la bellezza del posto. Le due torri rocciose di Bab N’Ali svettano sopra di noi, inquietanti come due gendarmi a protezione di un tesoro. Oggi ci aspetta una tappa inedita anche per Nofix. Non sarà molto lunga, ma probabilmente eccezionale come panorami e divertente con tanti tratti in singletrack. Ci affidiamo totalmente alla nostra guida, fino ad ora non ci possiamo certo lamentare. Giusto il tempo di prepararsi, fare una colazione abbondante, salutiamo così Hassan che ci raggiungerà a circa metà giro. Ci dirigiamo quindi verso le due formazioni di roccia di Bab N’Al. Seguiamo un sentiero accidentato in salita, tecnico al punto giusto e quasi completamente ciclabile. Siamo entusiasti, ci sembra di essere stati catapultati improvvisamente sulla scena di un film western. Solo rocce, canyon e contrafforti rocciosi a perdita d’occhio. Ci aspettiamo da un momento all’altro di vedere un gruppo di indiani al cavallo sbucare da dietro le rocce. In realtà al massimo potremmo vedere un gregge di pecore, ma anche così l’effetto sarebbe spettacolare.

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La discesa è al pari del panorama un vero spettacolo, non sappiamo se concentrarci sulla guida o ammirare lo sconfinato panorama. Purtroppo come tutte le cose belle, anche la discesa finisce troppo presto. Siamo giunti presso il paesino di Ichazzoun N’Imlas dove reincrociamo la sterrata e ritroviamo il mitiko Hassan. Proseguiamo quindi su carraia e in rapida discesa arriviamo presto al paesone di N’Kob. Il nostro Hotel è letteralmente l’opposto della gitè a Bab N’Ali, come il sole è l’opposto della luna. Lusso sfrenato stasera, addirittura c’è una piscina a nostra completa disposizione. Approfittiamo della tappa breve per riposarci un po’ e recuperare le forze. Devo dire però che il posto della notte precedente è stato mille volte meglio, ormai siamo berberi nell’animo. L’avventura marocchina sta finendo, manca un solo giorno di pedalata, comincia nelle nostre menti a insinuarsi una sgradevole sensazione di perdita. Stiamo per perdere la serenità che solo la condizione di dover pensare alle cose veramente importanti ti può dare. Un viaggio che è soprattutto un’esplorazione nel proprio animo, una rivalutazione su ciò che è importante e ciò che è semplicemente di troppo.

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