Traversata Bologna – Firenze in MTB (Maggio 2011)

Sono in Arabia Saudita a lavorare con più di quaranta gradi e per giunta in primavera. La  mia voglia di MTB sta raggiungendo livelli insostenibili. Rifletto un attimo… allora, torno venerdì. Giusto il tempo per disfare la valigia e preparare lo zaino. mmmm… non vedo perchè no, dai che parto per la Bologna – Firenze! Una chiamata veloce a Kevin che come sempre mi asseconda in tutte le mie pazzie. Ottimo, accetta senza discutere! Grandissimoooo sbronzone…
Per fortuna non devo neanche studiare il tragitto. Ho già tutto pronto dall’anno scorso, quando la maledetta gara di MotoGP mi ha costretto a rinunciare all’ultimo. Il percorso passa proprio per il Mugello a pochi passi dall’autodromo. Nel weekend della gara è assolutamente impossibile prenotare in nessun albergo, bettola o camping nel raggio di una ventina di chilometri dalla pista. ahhhhh, maledetti motociclisti 🙂

Il percorso richiede tre giorni con pernottamento a Monghidoro e a San Piero a Sieve. Noi abbiamo seguito le perfette indicazioni del Sembola ricalcando quasi fedelmente il tracciato del sentiero Bo -Fi.

Le tappe sono:

Giorno 1 : Bologna (Stazione dei treni) – Monghidoro
Giorno 2 : Monghidoro – San Piero a Sieve
Giorno 3 : San Piero a Sieve – Firenze

Giorno 1 : Bologna (Stazione dei treni) – Monghidoro

lunghezza:        60 km
dislivello:         1750 m 

La tappa Bologna – Moghidoro è la più lunga e faticosa di tutte. Una sessantina di chilometri, quasi tutti su carraie e sentieri, sono una bella prova per le nostre gambe.
La partenza da Bologna ha il suo fascino, io e Kevin sembriamo degli esploratori paracadutati per sbaglio nella civiltà. Giusto il tempo per ammirare Piazza Maggiore che già il traffico e soprattutto le macchine cominciano a infastidirci.

Scappiamo più velocemente possibile dalla città e ci addentriamo nel famoso parco Talon. Tra continui sali e scendi in leggera salita ci addentriamo nelle prime colline bolognesi. La temperatura è calda per il periodo senza però essere fastidiosa. Raggiungiamo la zona di Sasso Marconi. Qui giochiamo quasi in casa, i sentieri di Monte Mario e Adone sono un classico per noi. Percorriamo i sentieri che portano ai piedi del Monte Adone. La voglia di spararsi la discesa che parte dalla vetta è tanta, ma purtroppo i chilometri da fare sono tanti e quindi l’animo freeride dovrà rimanere sopito per un pò.

Durante la breve sosta a Brentò per un paninozzo e birra Kevin ne approfitta per centrare le pastiglie dei freni. Che maniacoooooo!!! ahhhhh
Affrontiamo l’unico tratto d’asfalto della giornata fino al paese di Monzuno. Non ci infastidisce più di tanto visto anche il poco traffico. Da qui, dopo una rampa iniziale da fare a spinta, si scende su divertente singletrack fino al torrente Savena.

Attraversiamo un bellissimo ponte ad arco nei pressi del Mulino Donino.

Il tempo delle discese ormai è finito, adesso comincia la dura salita che ci porterà al paese di Monghidoro. A parte qualche tratto di bici a spinta il sentiero è tutto ciclabile. Siamo circondati da colline e boschi, le numerose pale eoliche sulle creste ci osservano dall’alto. Intanto la fame comincia a farsi sentire. Decidiamo di fermarci in un bar a Monghidoro per una velocissima sosta. L’ultimo tratto di sterrata che porta alla nostra meta per oggi, l’osteria del Fantorno, ci sembra infinito.

Appena arrivati ci concediamo una meritassima birra e una doccia. ahhhh, adesso si che si ragiona! Il posto è fantastico, la vista dell’alpe di Monghidoro e delle colline è incantevole.

Osservando la serie infinita di colline che ci separano da Bologna ci sembra incredibile di aver fatto tanta strada.
Come sempre la cena ha un’importanza fondamentale, soprattutto oggi dopo la faticosa giornata. Mangiamo come non ci fosse un domani e ci gettiamo in branda per un meritato riposo.

Giorno 2 : Monghidoro – San Piero a Sieve

lunghezza: 40 km
dislivello: 1000 m


Ci svegliamo con una bella giornata di sole, il caldo si fa già sentire preannunciandoci una bella sudata.
Arriviamo fino all’Alpe di Monghidoro per ammirare il panorama. Siamo al punto più alto di tutta la traversata (1250 metri).

Ci prepariamo per la discesa e ci lanciamo verso il passo della Raticosa.

Il sentiero non è completamente ciclabile a causa dei profondi solchi lasciati dalle moto. Un vero peccato!
Arriviamo cosi a Fiorenzuola su sterrato. Adesso ci aspetta il tratto più difficile della giornata. Il sentiero si inerpica su crinale diventando praticamente inpedalabile in salita. La fatica però è ampiamente ripagata dal panorama. Questa zona mi ricorda tantissimo le foreste Casentinesi in Romagna.

Giunti al passo dell’Osteria Bruciata facciamo una sosta, la bontà del pane e prosciutto toscano non hanno eguali. Riusciamo a vedere nonostante la foschia il Lago di Bilancino.

Riprendiamo la marcia in discesa. Lasciati alle nostre spalle i boschi entriamo nella splendida piana del Mugello.

Siamo belli cotti sia per i tratti a spinta sia per il caldo della giornata. Per fortuna l’ultimo tratto in leggera discesa ci porta velocemente alla nostra meta: il camping Mugello Verde a San Piero a Sieve. Non c’è niente di meglio di una birra ghiacciata stravaccati ai bordi di una piscina. Kevin però mi sembra stravolto. Si vede che la bici a spinta l’ha duramente provato.

Giorno 3 : San Piero a Sieve – Firenze

lunghezza:      45 km
dislivello:       1240 m

Un’ultima giornata di pedalata ci separa da Firenze. Fortunatamente Kevin sembra essersi ripreso, lo davo per spacciato da come era messo la sera prima.
Ci godiamo un’altra bellissima giornata di sole. La voglia di pedalare sembra non essersi ancora saziata. Anzi… Intanto il paesaggio diventa più tipicamente toscano, si vede che ci stiamo avvicinando a Firenze.

Arrivati alla chiesa di Monte Senario facciamo una breve pausa.
Passiamo suggestivi prati in fiore e stupende pinete fino a raggiungere Monte Pratone.

Da qui parte un divertente sentiero che ci conduce alle porte di Firenze. La vista è da cartolina. La cupola del duomo svetta sulla città. In breve rientriamo nella civiltà.

Siamo in anticipo per il treno che ci riporterà a casa. Abbiamo quindi tempo per un tour turistico. Sfrecciare le vie del centro, circondati da monumenti e chiese, passare su ponte Vecchio, tutto in mtb è una vera soddisfazione.

Intanto ci contatta il grande Tomb che incontriamo in un bar di fronte a palazzo Pitti. Incredibile, hanno la birra Moretti Grand Cru. Sarà una coincidenza… nooooo è il destinoooo!!!

Così si conclude nel migliore dei modi una bellissima avventura. Trascorrere tre giorni in mezzo alla natura, senza pensieri e  in grande compagnia ti mette in pace col mondo.
Adesso non ci rimane che prendere il treno che ci riporterà a Bologna.

Un doveroso ringraziamento al mio socio Kevin che si lascia sempre coinvolgere nelle mie avventure… sei pazzoooooo!!! ahhhhh

A prestoooo!!! Anny

Qui le altre foto

Qui la traccia GPS 

2 risposte a "Traversata Bologna – Firenze in MTB (Maggio 2011)"

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  1. ciao in teoria il weekend del 17-18 settembre vorremmo fare la bologna firenze proprio con la vostra traccia gps nn è che è possibile sentirci telefonicamente che vorrei chiedervi un paio di dettagli ciao mattley

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  2. Abbiamo fatto questo percorso a fine aprile 2017 fate attenzione perché prima del ponte di Molino donino nei pressi di moghidoro ce una frana non segnalata che impedisce di proseguire noi l abbiamo attraversata a piedi prendendo grossi rischi..per il resto prima tappa durissima e percorso non sempre pulito il resto del percorso duro ma fattibile

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