Resoconto completo,(+video) Prali il "Paradiso del Freeride"

Non ho parole per descrivere la giornata a Prali, Piemonte, eletto ufficialmente a Paradiso incontrastato del Freerideeeeeee! Arrivati sabato sera sotto una nevica abbondante, ci ritroviamo in un mega appartamento, dotato di ogni comfort immaginabile, wireless, doccia con radio e idromassaggio incorporati, televisione con digitale, stalla con relative mucche… ahhhhh cosa si vuole ancora per poco più di venti euro a testa? Una massaggiatrice tailandese? magariiii!!!

Siamo tre disperati cacciatori di powder, io, Dave il Top e Magna, scappati dalle piogge che attanagliano praticamente tutta l’Italia, alla ricerca della nevicata perfetta. Ci lasciamo consigliare dal simpaticissimo padrone di casa e andiamo a mangiare nell’agriturismo del cognato… scopriremo poi in seguito che praticamente tutti in paese sono imparentati in qualche modo. Mangiamo come non ci fosse un domani, in balia del cameriere che ci porta a nastro piatti e soprattutto vino. Alla fine del pasto gargantuesco ci sentiamo scoppiare, ma siamo carichi… sarà la bottiglia di vinello che ci siamo sparati a testa? o la nevicata che sembra non avere fine? Andiamo a letto fiduciosi e sprofondiamo in un sonno carico di aspettativa per la giornata che ci aspetta! Eccoci, svegli e impazienti di affacciarci alla finestra, i mille mila siti di meteo avranno detto il vero? Powder? Powder? Powder? Scostiamo le tende ed eccolaaaaaaaa, c’è, tantaaaaaa e soprattutto fiocca ancora senza sosta.

Muoviamoci, non perdiamo tempo, andiamo a fare colazione in paese e lanciamoci nell’avventura. Ci sono pochissime persone in fila, hanno chiuso temporaneamente la strada che porta agli impianti, ma che culoooo… la neve non manca, caxxo è tantissimaaaa, alla prima salita in seggiovia cerchiamo di individuare i fuoripista più ghiotti. Non ci possiamo credere, sotto di noi ci sono boschi perfetti che sembrano non avere fine, alberi distanti, pendenze da pura e neve vergine!

Muoviti seggioviaaaaaaaaa, sei troppo lenta! Arriviamo e ci prepariamo a razzo, via usciamo istantaneamente dalla pista e ci gettiamo a capofitto nel bosco. Aiutooooo, mi metto quasi a piangere, ma quanta neve c’è e che pendenze da paura. Urliamo tutti come degli invasati, siamo per caso morti e siamo inaspettatamente finiti in paradiso?

Passano istantanei, eterni secondi di autentica gioia, quando la sciagura mi raggiunge… mi si staccano entrambi gli sci e volo a pelle d’orso nella neve. Tragedia delle tragedie, gli sci sono introvabili, scaviamo come dei forsennati, ma niente, degli sci non c’è traccia. Mi rassegno, sono passato letteralmente dalle stelle più splendenti del firmamento alle stalle più puzzolenti e buie dell’universo. Per fortuna Dave si conferma come sempre il Top dei Top, ha un paio di sci di riserva in macchina. La squadra di soccorso composta dal Dave e Magna partono per portarmi gli sci e salvarmi dalla trappola mortale che è improvvisamente diventata la splendida powder. Mi raggiungono in breve e ancora scioccato riparto, non mi devo lasciar prendere dallo sconforto, cerco di godermi la giornata al massimo. Fanculo sci, si possono sempre ricomprare, le emozioni che ci aspettano sono invece impagabili. Mi riprendo alla svelta, l’imperativo è uno solo, divertirsi al massimo, diamoci dentro e ariamo il bosco senza pietà. Letteralmente ci sfiniamo, siamo come in uno stato di pazzia, incapaci di intendere… solo la fame e la sete ci riportano alla realtà. Facciamo una piccola sosta in rifugio e via che si riparte, chi si ferma è perduto. Ogni tanto il pensiero degli sci mi si riaffaccia alla mente, ma lo allontano immediatamente. Andiamo alla scoperta di nuovi canali da surfare, siamo o non siamo nel paradiso della powder?

Io e Magna in action, ma come? non ci avete riconosciuto? Powderrrrrrrrrrrrrrrrrrr

La cosa incredibile è che pur non potendo andare in quota a causa della nebbia, i boschi ci offrono infinite possibilità. Siamo ormai bolliti, intontiti dalla fatica e dalla sensazione indescrivibile che solo la neve polverosa può farci provare. A malincuore torniamo alla macchina, facciamo una veloce e magnifica doccia, lasciamo la nostra adorata powder e ci mettiamo in cammino. Durante il viaggio di ritorno e anche adesso che scrivo questo post mi tornano in mente le fortissime emozioni che abbiamo vissuto, non ho lasciato i miei poveri sci in quel bosco, ma anche una parte del mio cuore.

Mitika Prali, ci rivedremo presto!!!! Prendi cura dei miei adorati Wayback…

Qui tutte le foto

6 risposte a "Resoconto completo,(+video) Prali il "Paradiso del Freeride""

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  1. Ahhhhh da paura!! uno spot così si vede solo nei video in canada!!
    Questi giorni in ufficio sono stati tristissimi…
    Voglio tornare a Prali!!

    Mi piace

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